TAGLIATELLE AL FARRO CON CREMA DI CARCIOFI

pasta | 30/03/2016 | By

TAGLIATELLE DI FARRO ALLA CREMA DI CARCIOFI

Una variante alla solita tagliatella, qui impastata con metà farina di farro e metà farina di kamut, comunque il risultato è pienamente discreto (non sono io a giudicare me ne guarderei bene).

La cremina invece è una valida alternativa ai soliti sughettini, ho pensato a una “cosetta ciucciosina”  easy con cui condirle, cioè una crema di carciofi e besciamella e sploveratina di erbette aromatiche (santoreggia, prezzemolo o coriandolo, basilico, origano e maggiorana).

Siamo in primavera e questi sono i suoi sapori, con le prime erbette che spuntano dopo il letargo invernale.

TAGLIATELLE DI FARRO IN CREMA DI CARCIOFI
Pasta hand made con i sapori della primavera
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Prep Time
2 hr
Cook Time
30 min
Total Time
2 hr 30 min
Prep Time
2 hr
Cook Time
30 min
Total Time
2 hr 30 min
Dose per 4 persone
Per le tagliatelle
  1. 150 gr. di farina di farro
  2. 150 gr. farina di kamut
  3. 3 uova
Per la crema
  1. 4 carciofi
  2. 1 scalogno
  3. 1/2 lt. di besciamella
  4. sale
  5. pepe
  6. erbette aromatiche ( maggiorana, origano, santoreggia, prezzemolo o coriandolo e basilico)
  7. scaglie di pecorino sardo mediamente stagionato
  8. Farina 0 (per ammollo carciofi)
  9. olio extravergine di oliva
  10. un goccio di vino bianco
Per le tagliatelle
  1. Fate la fontana nella spianatoia con le 2 farine e le uova, impastate energicamente fino ad avere una pasta soda ed elastica che farete riposare in un contenitore per circa mezzoretta.
  2. Trascorso il tempo tirate la sfoglia con la macchinetta fino al penultimo foro . Stendete le sfoglie e lasciatele asciugare un po' (l'ideale sarebbe prepararle magari dal giorno prima). Arrotolarle su se stesse e tagliarle della larghezza di 0, 7 cm. poi formare dei "nidi"(pronti per essere gettati in acqua) sopra a un vassoio infarinato.
Per la crema di carciofi
  1. Mondare i carciofi e e affettarli finemente poi gettarli momentaneamente in acqua e farina, eliminandone il fieno interno, affinchè non anneriscano.
  2. Affettare finemente lo scalogno e farlo appassire in un filo d'olio extravergine, gettare i carciofi e farli rosolare brevemente. Sfumare il tutto con un goccio di vino bianco, fate evaporare l'alcool, coprite e fate andare a fuoco lento per una decina di minuti.
  3. Nel frattempo preparate la besciamella con 2 noci di burro e 2 cucchiaiate di farina , stemperate e iniziate a mescolare il tutto con il latte caldo, pian piano sempre mescolando con le fruste cercando di non formare grumi, fino ad utilizzare tutto il mezzo litro di latte (potete anche utilizzare quello di soia) finchè la crema diventa bella liscia e compatta. Salate , pepate il tutto ( e a chi piace grattate un po'di noce moscata). Nel frattempo i carciofi saranno cotti, quindi tenetene un pò da parte, mentre il resto frullateli insieme alla besciamella. Assaggiate e aggiustate di sale.
  4. Mettete a bollire l'acqua per le tagliatelle con un goccio di olio (serve a non far attaccare la pasta), appena avrà preso il bollore, salare e gettare la pasta. Appena vengono a galla sono cotte.
  5. Scolarle e condirle in un grande recipiente con la crema frullata e 2 cucchiaiate di acqua di cottura tenuta da parte (perchè la pasta fresca tende a rubare il sugo quindi bisogna tenerlo sempre un po' più liquido).
  6. Spolverare infine il tutto con il trito aromatico grossolanamente tritato e il pecorino affettato a scaglie.
Notes
  1. Potete preparare la pasta e la besciamella dal giorno prima: con la metà dei "compiti" già fatti sarà tutto molto più veloce.
PhaniaCook81 http://phaniacook81.com/

LINGUINE AI RICCI

pasta | 29/03/2016 | By

L

Ormai siamo agli sgoccioli, la stagione dei ricci sta per finire perchè da aprile in poi si svuotano e non c’è più granchè da mangiare. Il periodo migliore per gustarli (chi vive come me in un posto di mare lo sa benissimo) va da gennaio fino alla fine di marzo. Qui ad Alghero sono famose quelle belle giornate a gennaio in cui il cielo è blu a più non posso e il maestrale e il libeccio se ne stanno buonini buonini ,  qui le chiamano le “secche di Gennaio” in cui le persone vanno a raccoglierli e mangiarli sul posto con la focaccia algherese (che è il tipico pane algherese) e la “tasseta”(il bicchiere) di vino rosso che è d’obbligo.

Io che non sono nata qui, amo gustarli anche nella pasta quindi leggermente cucinati (o meglio scaldicchiati), spesso trovo dei volenterosi amici che vanno a raccoglierli e pulirli direttamente sul posto, quindi mi regalano i vasetti freschi e prontissimi da cucinare al volo.

Del riccio la parte commestibile è il corallo arancione all’interno, quindi per fare anche una pasta per 2 persone ce ne vogliono almeno 8/10 a testa.

Per chi si volesse cimentare nell’apertura riccio, mi raccomando maneggiare con estrema cura possibilmente con guanti per chi avesse le manine delicate perchè gli aculei sono altamente irritanti, aprirne la pancia sotto con una forbicetta o un coltellino ben affilato e con un cucchiaino estrarne il corallo e metterlo nel  vasetto, stesso procedimento per quanti ve ne servono.

Di solito questa operazione viene fatta direttamente al mare perchè gli si sciacqua con acqua di mare e questo passaggio fa differenza.

Vado con la ricetta di questa leccornia, con un forte sapore di mare e al tempo stesso di una dolcezza unica.

LINGUINE AI RICCI DI MARE
Una ricetta della cucina di mare invernale (da gennaio a marzo)
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Prep Time
2 hr
Cook Time
10 min
Total Time
2 hr 10 min
Prep Time
2 hr
Cook Time
10 min
Total Time
2 hr 10 min
Dose per 2 persone
  1. 20 coralli di ricci
  2. 180 gr. di linguine
  3. 1 spicchio di aglio (facoltativo, io per quanto adoro l'aglio nei ricci trovo tolga il gusto al prodotto)
  4. olio extravergine di oliva fruttato e delicato
  5. sale per l'acqua della pasta
  6. prezzemolo tritato
Instructions
  1. Mettere a bollire l'acqua per le linguine. Fate andare uno spicchio d'aglio intero nell'olio extravergine di oliva, che deve essere un olio non troppo intenso come gusto perchè potrebbe rovinare il piatto coprendo il gusto dolce del riccio e spesso rendere quasi amaro il piatto. Io ultimamente non amo neanche mettere l'aglio per gustarne pienamente il gusto, ma se il piatto vi sembra troppo basic o scarno, lasciate lo spicchio intero e fatelo andare veramente 2 min. perchè se no (anche se non sembra perchè l'aglio intero sfrigola meno) potrebbe rendere amaro il tutto e comunque dopo eliminatelo dall'olio.. Spegnete l'olio e appena l'acqua bolle gettate le linguine, salate la pasta e mescolate portando a cottura in una decina di minuti.
  2. Appena la pasta è cotta scolatela e in un'insalatiera verate l'olio e la polapa dei ricci e mescolate energicamente . ( Non userei la pentola di cottura perchè ha un calore troppo alto che spesso impasta il riccio e ne fa perdere la cremosita').
  3. Spolverare con del prezzemolo freschissimo tritato e servite.
Notes
  1. E' un piatto apparentemente molto semplice ma in realta' se non si prendono quei pochi accorgimenti può rivelarsi un vero disastro.
  2. Occhio quindi alla pulizia del riccio (non devono esserci pezzi di aculei che schricchiolerebbero in bocca), l'olio deve essere delicato, l'aglio deve appena appassire e il tegame in cui condire il tutto non deve essere bollente.
PhaniaCook81 http://phaniacook81.com/

ORECCHIETTE AI BROCCOLI

pasta | 24/03/2016 | By

Orecchiette ai broccoli

Siamo quasi alla fine della stagione per le “cavolate”, ma questa rimane una delle migliori ricette per gustare i broccoli, gira e rigira almeno una o due volte a stagione ti viene proprio voglia di mangiarla. Qui non siamo in Puglia (è vero la ricetta è loro quindi dare a Cesare quel ce è di Cesare), ma noi (sardi) che per tradizione abbiamo una pasta di semola di grano duro  sempre fatta a mano tirata non  con il coltello ma in ” su ciulliriu”( un canestro fatto di canne sottili) che si chiamano Malloreddus ( che in realtà in sardo vuol dire vitellini) ci difendiamo bene e ne diamo una valida alternativa.

C’e chi preferisce sbollentare prima le cime del broccolo e poi passarle in padella, io amo invece farle svenire lentamente in padella (senza perdere neanche un milligrammo di gusto e vitamine), e farle cuocere insieme agli altri ingredienti per far fondere gusto e consistenza.

Quindi parteggio per una versione “sarda”arricchita di note mediterranee locali.

ORECCHIETTE AI BROCCOLI
Pasta della cucina tradizionale italiana in una versione Sardinia Style
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Prep Time
15 min
Cook Time
30 min
Prep Time
15 min
Cook Time
30 min
Dose per 2 persone
  1. 1 broccolo verde
  2. 2 spicchi d'aglio
  3. 3 filetti di alici
  4. 1 cucchiaino di capperi sotto sale
  5. 1 peperoncino
  6. elicriso e prezzemolo
  7. 180 gr. di orecchiette
  8. sale
  9. una spruzzata di vernaccia sarda
  10. olio extravergine dioliva
  11. pecorino sardo media stagionatura
Instructions
  1. Cimate e lavate le cime di broccolo cercando di mantenerle intere. Schiacciate gli spicchi d'aglio la punta di un coltello e fatelo andare 2 min. insieme alle alici, capperi (sciacquati prima sotto l'acqua corrente ) e peperoncino tritati con l'olio extravergine. Buttate le cimette a fatele andare a fuoco vivo per altri 2 min, poi sfumate con la Vernaccia per farla evaporare. Abbassate la fiamma e fate andare per una ventina di minuti , aggiungendo un filo d'acqua se il sughetto dovesse asciugarsi e attaccarsi.
  2. Nel frattempo fate bollire l'acqua per la pasta, appena avrà preso il bollore salare e buttare le orecchiette o i maloreddus e cuocerli una decina di minuti ( a seconda della cottura riportata sulla confezione e soprattutto assaggiandola). Appena la pasta risulterà al dente scolarla e passarla in padella insieme ai broccoli, aggiungendo un filo di acqua di cottura (che avrete tenuto da parte), il prezzemolo e l'elicriso tritato e fate andare per altri 3/4 min. .
  3. I broccoli ,quando si butta la pasta, dovranno essere ormai ridotti a una sorta di purea cremosa.
  4. Impiattare e servire con scaglie di pecorino mediamente stagionato.
Notes
  1. Ottimi anche i friarielli e le cime di rapa, dal sapore adorabile, intenso e pungente , non sempre però reperibile, che donano un carattere forte al piatto.
PhaniaCook81 http://phaniacook81.com/

 

TORTILLA CON PATATE, CIPOLLA E FOGLIE DI RAVANELLO

finger food | 23/03/2016 | By

Tortilla con patate, cipolle e foglie di ravanello 

L’idea era di fare una frittata, ma poi ho cambiato rotta per:  1. la frittata spesso può rompersi e presenti in tavola brandelli di cibo rattoppati  2. avevo voglia di una cottura più sana.

Ecco che allora mi è balenata l’ideuzza di fare una versione della tortilla spagnola con cottura al forno senza spiacevoli sorprese dell’ultimo minuto.

Oltre alle classiche patate e cipolle della versione classica, avevo in frigo un pò di ravanelli di casa con fogliame annesso, ed ecco che ci sono finite anche loro.

Il risultato, a detta di chi l’ha assaggiata, è stuzzicante, perfetto a trancini come aperitivo.

TORTILLA CON PATATE, CIPOLLE E FOGLIE DI RAVANELLO
Alternativa alla classica frittata
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Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Total Time
40 min
Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Total Time
40 min
Dose per 4 persone
  1. 2 patate
  2. 2 cipolle
  3. 4 ravanelli (le foglie)
  4. 4 uova
  5. sale
  6. pepe
  7. erba cipollina e prezzemolo
  8. olio extravergine di oliva
Instructions
  1. Preriscaldare il forno a 180 gradi in modalità statico.
  2. Sbucciare le patate con il pelapatate e affettarle a fette di 2/3 mm., sbucciare le cipolle e affettarle ad anelli. Ponete tutto in una padella antiaderente e fate andare con un pò di olio di oliva. Pulire le foglie dei ravanelli , affettarle finemente e aggiungerle in padella a fuoco vivo. Salare, pepare e fate andare per una decina di minuti a fuoco medio aggiungendo un filo d'acqua se le verdure tendono ad attaccarsi. Sbattete leggermente con una forchetta le 4 uova e un pizzico di sale e pepe.
  3. Nel frattempo foderarate una tortiera da pizza bassa tonda del diametro di circa 30 centimetri.
  4. Passati una decina di minuti di cottura, verificate la cottura delle verdure e spegnete quando risultano "al dente". Versatele nella tortiera , livellatele bene e versateci sopra le uova sbattute.
  5. Infornare per una ventina di minuti. Il tortino dovrà risultare compatto.
  6. Aspettate 5 minuti prima di tagliarla.
  7. Sfornare e tagliare o a spicchi o a quadretti
Notes
  1. Adatto come aperitivo a piccole porzioncine, o anche come secondo accompagnato da una bella insalata mista di scarola, rucola e ravanelli condita con olio extravergine, miele, succo di limone, semi di sesamo neri e semi di zucca.
PhaniaCook81 http://phaniacook81.com/

 

BROWNIES DI FONDENTE, NOCCIOLE E SEMI DI CHIA

cake | 20/03/2016 | By

BROWNIES DI FONDENTE, NOCCIOE E SEMI DI CHIA

E’ il loro momento, siamo in totale “Browniesmania”per cui non potevo certo essere da meno (scerzo)!!. Con il cioccolato è un classico,  insieme alla torta morbida di cioccolata, è uno dei dolci cioccolatosi che preferisco, con la sua crosticina krokkantina e il suo cuore mordido, è a dir poco favoloso.

Ho usato il cioccolato fondente, con nocciole tostate intere e semi di chia che sono molto cool  (per noi sardi potrebbe trarre in inganno e ci si scherza su visto che  Baia Chia è una nota spiaggia a sud dell’isola ).

Spero vi piaccia, tra l’altro è facilissima da fare!

Fatemi sapere com’è andata!!

Io l’ho fatta ieri pomeriggio ed è quasi finita!

 

BROWNIES DI FONDENTE, NOCCIOLE E SEMI DI CHIA
Cake al cioccolato dal cuore morbido con copertura croccante da mangiare a cubotti
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Prep Time
20 min
Cook Time
40 min
Total Time
1 hr
Prep Time
20 min
Cook Time
40 min
Total Time
1 hr
Dose per 6 persone
  1. cioccolato fondente 120 gr.
  2. 2 uova
  3. 90 gr. di burro
  4. 90 gr. di farina
  5. 210 gr. zucchero
  6. 1 pugno di nocciole tosate intere
  7. 1 cucchiaio di semi di chia
  8. 1 pizzico di sale
Instructions
  1. Accendere il forno a 180 gradi in modalità statico. Fondere il cioccolato con il burro a bagnomaria con una bastardella o in microonde per circa 3 minuti, amalgamare bene e lasciate intiepidire (occhio che il cioccolato non raggiunga una temperatura troppo alta perchè potrebbe impazzire e verrebbe una sorta di stracciatella).
  2. Nel frattempo montare le uova con lo zucchero e un pizzico di sale aiutandovi con uno sbattitore elettrico, unite poi la farina e continuate a mescolare.
  3. Incorporate poi la crema di cioccolato e mescolare bene fintanto che tutto è fuso alla perfezione.
  4. Unite infine le nocciole e i semi di chia e mescolate ancora.
  5. Rivestite una pirofila rettangolare con della carta da forno, versatevi l'impasto e livellare bene.
  6. Infornate e lasciate cuocere per circa 35/40 min.
  7. Si formerà una bella crosticina croccantina che è normalissima, mentre l'interno rimarrà sempre morbidino (anche quando la sfornerete sarà sempre cremosetta poi quando si raffredderà tenderà a solidificarsi un pò).
Notes
  1. Non vale, in questo caso, la prova stecchino perchè lo stecco vi uscirà sempre sporchino, e se aspettate che sia asciutto il dolce poi sarà perso.
PhaniaCook81 http://phaniacook81.com/

LINGUINE ALL’ASTICE

pasta | 19/03/2016 | By

Linguine all'asice

Vivendo ad Alghero in un posto di mare famoso soprattutto per le aragoste tra le più buone in assoluto, ogni tanto ci scappa il sughetto di mare qui con il fratello “povero”dell’aragosta ma che io apprezzo soprattutto nella pasta perchè ha un pò di più da mangiare e se non lo si cuoce troppo fa sempre la sua bella figura.

L’importante è che l’astice o l’aragosta siano sempre vivi (lo so è un’atrocità, ma ci si potrebbe aprire un  lungo discorso in materia e comunque io cerco di mangiare soprattutto cibi non animali in generale, ma ogni tanto ci scappa purtroppo)…

Inutile dire che ci si fa “a beffa” come si dice qui da queste parti, letteralmente, uno perchè la pasta è buonissima e due perchè bisogna munirsi di “bavaglino” perchè è impossibile non sporcarsi.

LINGUINE ALL'ASTICE
Pasta tipica della cucina italiana di mare
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Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Total Time
40 min
Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Total Time
40 min
Dose per 2 persone
Per il sugo
  1. 1 astice vivo
  2. 1 cipolla
  3. 1 spicchio di aglio
  4. 250 gr. di passata di pomodoro o 4 pomodori freschi
  5. sale
  6. pepe
  7. prezzemolo
  8. basilico
  9. un mezzo bicchiere di vino bianco
  10. 1 bustina di zafferano o 5 pistilli essiccati di zafferano sardo
  11. una puntina di zucchero
  12. un litro e mezzo di brodo vegetale senza glutammato o di fumetto di pesce
  13. 200 gr. di linguine di grano duro
Instructions
  1. Mettete a bollire il brodo e appena prende bollore, tuffatevi l'astice e fatelo cuocere per massimo 5 min. se no diventa stopposo. Estrarlo e lasciarlo raffreddare.
  2. Affettare finemente la cipolla e l'aglio, fate soffriggere poi aggiungete il sugo di pomodoro , un pizzico di zucchero per l'acidità, salate e fate andare per 10 min.
  3. Dopodichè aggiungete l'astice tagliato a pezzi (dividete la coda in 4 medaglioni, staccate le chele e spezzetatele con l'apposito attrezzo e fate altrettanto con le zampette, più lo aprite e più il sughetto sarà saporito), sfumate con un goccio di vino a fuoco vivo, fate evaporare e lasciate cuocere per altri 7/10 min. a fuoco lento. Spegnete e aggiungete il prezzemolo tritato , il basilico intero e lo zafferano. Mescolate il tutto.
  4. Nel frattempo mettete l'acqua per la pasta, appena bolle salare e buttare la pasta. Cuocere per 7/8 min. a seconda dei tempi di cottura riportati sulla confezione.
  5. Scolare e saltare la pasta in padella per 2 min.
Notes
  1. Se utilizzate il pomodoro fresco tuffarlo 2 min. in acqua bollente , spellatelo e dividetelo a meta', svuotarlo dai semi e tagliarlo in dadolata. Poi continuate la ricetta come descritto sopra.
PhaniaCook81 http://phaniacook81.com/

TARTE TATIN CON CIPOLLE, PATATE E MELE

finger food | 19/03/2016 | By

Versione salata della famosa torta rovesciata

WoW! Queste sono una di quelle cose che solo pensandoci ti  viene l’acquolina in bocca! Per farci un aperitivo è l’ideale, è goduriosa a punto giusto, accompagnata con bel buon formaggio tipo lo chevre o anche un camenbert può diventare un piatto completo.

La mia versione non  prevede il caramello bensì la saba (mosto d’uva cotto per 2 giorni), condimento della cucina sarda utilizzato soprattutto per i dolci ma che io prediligo nelle versioni “salate” tipo per accompagnare i formaggi, per condire le insalate (in alternativa all’aceto), e in preparazioni tipo questa per caramellare.

Provare per credere!

Andiamo con la ricetta.

TARTE TATIN CON CIPOLLE, PATATE E MELE
Torta salata rovesciata con verdure caramellate
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Prep Time
20 min
Cook Time
30 min
Total Time
50 min
Prep Time
20 min
Cook Time
30 min
Total Time
50 min
Ingredients
  1. Dose per 4 persone.
  2. 1 rotolo di pasta brisè
  3. 1 cipolla bianca
  4. 1 patata
  5. 1 mela profumata
  6. sale
  7. aceto balsamico
  8. olio extravergine di oliva
  9. 2 cucchiaini di saba
  10. mezzo cucchiaino di miele di asfodelo
Instructions
  1. Pulire la cipolla dividerla in 4 e affettarla a spicchi grossi. Pelare la patata con il pelapatate e affettarle con uno spessore di 4 mm. Sbucciare la mela e affettarla con fette di circa 3/4 mm.
  2. Nel frattempo accendere il forno a 180 gradi in modalità statico.
  3. Fate andare sul fuoco con un filo d'olio le verdure (cipolle, patate e mele), sfumatele con un goccio di aceto balsamico, salate e coprite . Fate andare per un paio di minuti, appena inizia ad attaccarsi stemperate con un pò di acqua e fate andare altri 10 min. controllandone la cottura e aggiungendo sempre un pò di acqua ricoprendo il tutto. Le verdure non devono essere stracotte perchè poi andranno in forno.
  4. Stemperare la saba con il miele.
  5. Foderare con carta da forno una pirofila circolare , aggiungervi le verdure e livellare bene. Aggiungervi la saba con il mile aiutandovi con un cucchiaio in modo da distribuirla uniformemente, coprire il tutto con la pasta brisè e rimboccare i bordi internamente alla pirofila. Premere bene la pasta sulle verdure in modo che aderisca bene.
  6. Infornare e lasciare cuocere per mezzora.
  7. Trascorso il tempo sfornare e lasciare raffreddare per almeno una decina di minuti prima di rovesciarla su un piatto ed eliminare la carta forno.
Notes
  1. Un'alternativa alle cipolle possono essere gli scalogni, i cipollotti freschi ( che adesso sono buonissimi) o i porri, e al posto delle mele si possono usare le pere.
  2. Spero vi piaccia tanto quanto è piaciuta a noi!
PhaniaCook81 http://phaniacook81.com/

RISOTTINO RUSTICO ALLA VERZA E PANCETTA

pasta | 17/03/2016 | By

Risotto con verza e pancetta

Delizioso!! Sarà che è stato improvvisato (per trovare l’ennesimo modo di cucinare le verze che nell’orto pullulano belle rigogliose più che mai), ma il risultato è stato molto molto gradito.

Ricetta very simple  quasi minimal oserei dire sia per ingredienti che per metodi, ma come si dice, “a volte la semplicità premia”, e comunque spesso i piatti apparentemente più scontati e semplici hanno bisogno 1. ingredienti di prima qualita e 2. più attenzione nei dettagli ,se no può diventare un piatto senza grinta.

RISOTTINO RUSTICO CON VERZA E PANCETTA
Ricetta rustica di inizio primavera
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Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Total Time
40 min
Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Total Time
40 min
Dose per 2 persone
  1. 170 gr. di riso carnaroli ( calcolatene circa 70 gr. a testa più o meno)
  2. 1 cipolla dorata o 1 porro
  3. 1 verza intera medio/piccola ( ripulita dalle foglie esterne )
  4. 50 gr.pancetta affumicata o 1 fetta di guanciale
  5. 50 gr. di parmigiano reggiano
  6. olio extravergine di oliva
  7. 0,75 l di brodo vegetale senza glutammato
  8. 1 noce di burro
  9. maggiorana (o prezzemolo fresco)
  10. sale q.b.
Instructions
  1. Pulite le foglie del cavolo sotto l'acqua corrente poi tritarle finemente eliminando le foglie esterne più dure. Affettate finemente la cipolla o il porro (eliminando la parte verde) e mettetelo a soffriggere in padella con un pò di olio extravergine. Fate andare per 5 min. poi unire la verza tritata , la pancetta o il guanciale tagliata a dadini e fate andare per una decina di minuti. Nel frattempo preparate il brodo vegetale mettendo a bollire una pentola di acqua a cui aggiungerete il dado, stemperate e spegnete.
  2. Trascorsi i 10 min. buttate il riso e fatelo tostare a fiamma viva( non ho usato alcool quindi niente vino, birra o quant'altro per avere poca acidità), poi iniziate ad aggiungere il brodo poco per volta mescolando continuativamente e abbassate la fiamma. Ci vorranno più o meno una ventina di minuti perchè il riso sia cotto.
  3. A cottura ultimata spegnete il fuoco, mantecate con una noce di burro, il parmigiano e la maggiorana fresca. Coprite il tegame e fate riposare per 3/4 minuti.
Notes
  1. Un'alternativa alla verza può essere il cavolo nero che ha comunque un gusto deciso, oppure per chi preferisce un sapore più "delicated " il cavolo cappuccio farà la sua bella figura!
PhaniaCook81 http://phaniacook81.com/

PIADINA DI KAMUT

finger food | 16/03/2016 | By

Piadina di kamut con prosciutto scquaccherone e crescione

La piada è un pò come la pizza non ti stanchi mai, sono quei “mangiarini “sfiziosi che ti mettono subito di buonumore e ti fanno allegria. 

Nel corso degli anni ne ho provato varie ed eventuali, ma quella che preferisco in assoluto è quella sfogliata  sottile che ultimamente sto sperimentando con successo e soddisfazione in una variante senza grassi animali ma con olio di oliva. Ve lo assicuro, non le toglie ne’ morbidezza ne’ fragranza ed è 100% senza grassi animali.

Questa che ho provato ultimamente (perchè ho tanta farina da finire in verità) è con la farina di kamut, ma giuro, a breve la proverò con una farina gluten free che adoro nella pizza che mi risulta leggerissima.

La cottura andrebbe fatta sulla famosa piastra in ghisa chiamata “testo”, per chi non la possiede una valida alternativa può essere la bistecchiera in ghisa o come ultima spiaggia una padella antiaderente di nuova generazione.

PIADINA DI KAMUT CON CRUDO SQUACQUERONE E CRESCIONE
Ricetta tipica romagnola in una versione light
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Prep Time
15 min
Cook Time
15 min
Total Time
30 min
Prep Time
15 min
Cook Time
15 min
Total Time
30 min
Dose per 2 persone
Per la pasta
  1. 200 gr. farina di kamut
  2. 20 ml. di olio extravergine di oliva
  3. un pizzico di sale
  4. acqua q.b.
Per il ripieno
  1. 150 gr. di prosciutto crudo
  2. 125 gr. di squacquerone
  3. un mazzetto di rucola o crescione
Instructions
  1. Mettete la farina in una ciotola insieme all'olio, un pizzico di sale e aggiungete un pò d'acqua. Impastate il tutto e regolatene la consistenza aggiungendo un pochino di acqua all'occorrenza.
  2. Impastate energicamente il tutto (meglio su una spianatoia fino a rendere la pasta compatta, morbida ed elastica (se tende a stracciarsi aggiungete un altro goccio di olio).
  3. Formate una palla e fatela riposare per almeno 30 min.
  4. Trascorso il tempo, suddividetela in palline (7/8 più o meno), e cominciate a tirarle su una spianatoia infarinata con il mattarello fino ad appiattirle dii 3mm. Cercare di mantenere una forma tondeggiante (c'è chi si aiuta con una piatto tondo e un tagliapasta per farle perfette).
  5. Nel frattempo mettete a scaldare la piastra sul fuoco, appena sarà ben calda, adagiatevi le piade facendole cuocere 2/3 min. per parte, fintanto che non si gonfiano e si formano le classiche "bolle". Non cercate di appiattirle perchè se no diventeranno dure, il segreto e'mantenere le bolle piene d'aria per conservarne la morbidezza.
  6. Una volta cotte farcirle poi con prosciutto crudo, squacquerone e rucola o crescione ( erbetta dal retrogusto bello pungente che è ancora meglio della rucola), e poi piegarle a metà.
  7. Buona piada!!
Notes
  1. Le ultime (se rimangono) e se non rimangono si fa in modo che rimangano, sono d'obbligo con la nutella per avere un dolce/salato assicurato!!
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BROWNIES DI CICORINO DI CAMPO

verdure | 15/03/2016 | By

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E’ primavera!! In campagna ci sono i campi pieni di bietole e cicorie selvatiche quindi ne abbiamo approfittato. Mi sono ispirata alla consistenza del brownies per farne una variante salata un po’ diversa dalle solite torte salate.

Mi piace molto la cicoria con il suo gusto pienamente amarognolo, ma non per tutti è così. Questa ricetta è perfetta per i bambini e ai grandi che sono rimasti bambini (e non hanno mai imparato a mangiare le “cose”amare), giustissima per fargli mangiare le verdure cotte.

BROWNIES DI CICORELLE DI CAMPO
Torta morbida salata a base di verdure
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Prep Time
20 min
Cook Time
30 min
Total Time
50 min
Prep Time
20 min
Cook Time
30 min
Total Time
50 min
Dose per 4 persone
  1. 500 gr. di cicoria selvatica
  2. 1 cipolla
  3. 2 uova
  4. 250ml. panna da cucina ( benissimo anche di soia)
  5. 100 gr. parmigiano
  6. un pugno di mandorle dolci
  7. 3 cucchiaiate di farina 00
  8. 1/2 bustina di lievito salato a lievitazione istantanea
  9. sale
  10. peperoncino
Instructions
  1. Lavare e cicorie, mondarle e lessarle a pressione per una decina di minuti. Scolarle e tritarle in un frullatore con le uova, la panna e la cipolla. Unire la farina , il peperoncino, il parmigiano , le mandorle tritate grossolanamente e infine la mezza bustina di lievito per torte salate.
  2. Disporre la mousse in una tortiera rettangolare rivestita da carta da forno e infornare a 180 gradi in modalità statico per una mezzoretta.
  3. Sfornare , lasciare raffreddare e tagliare a cubotti.
Notes
  1. Non cuocetela troppo perchè comunque dovrà rimanere cremosetta all'interno.
  2. Incredibile ma vero l'amaro se ne va. La torta risulta morbida sia come consistenza che come sapore.
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